La Casa di Cura Città di Rovigo ha partecipato al 54° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER), tenutosi a Torino, con la presenza delle dottoresse Alessia Incao e Giulia Berto, impegnate nella presentazione di tre contributi scientifici dedicati ad aspetti di particolare rilevanza nella medicina riabilitativa.
I lavori testimoniano l’impegno della struttura nella ricerca clinica e nel miglioramento continuo dei percorsi assistenziali, con un approccio che integra innovazione diagnostica, attenzione nutrizionale e nuove opportunità terapeutiche.
Sarcopenia e recupero funzionale: il valore dell’ecografia muscolare
Il primo studio, “Sarcopenia, stroke e recupero funzionale: ruolo dell’ecografia muscolare e implicazioni prognostiche”, approfondisce il ruolo dell’ecografia muscolare nell’identificazione precoce della sarcopenia, una condizione caratterizzata dalla perdita di massa e forza muscolare che può compromettere il recupero dei pazienti colpiti da ictus.
L’obiettivo è valorizzare uno strumento diagnostico rapido, non invasivo, sicuro e utilizzabile direttamente al letto del paziente, in grado di fornire informazioni utili per individuare precocemente situazioni di fragilità muscolare e personalizzare il percorso riabilitativo.
Un approccio che può aiutare il fisiatra a riconoscere condizioni spesso sottodiagnosticate e a orientare in modo più mirato gli interventi terapeutici.
Nutrizione e riabilitazione post-ictus: prevenire le complicanze e migliorare il recupero
Il secondo contributo, “Monitoraggio nutrizionale nei pazienti disfagici post-ictus durante il ricovero riabilitativo: impatto della malnutrizione sulle complicanze infettive e sugli outcome funzionali”, pone l’attenzione su un aspetto fondamentale dell’assistenza riabilitativa: il corretto supporto nutrizionale.
Nei pazienti con difficoltà di deglutizione conseguenti a un ictus, la malnutrizione può aumentare il rischio di infezioni e compromettere il recupero funzionale.
Lo studio nasce dalla necessità di migliorare il monitoraggio della nutrizione enterale, evidenziando come anche in presenza di prescrizioni nutrizionali appropriate possano verificarsi criticità nella somministrazione.
Attraverso una maggiore sensibilizzazione del personale sanitario e un controllo più attento delle procedure, il progetto ha consentito di individuare e affrontare problematiche organizzative, contribuendo al miglioramento degli esiti assistenziali e riabilitativi.
Quando il corpo ritrova il ritmo: la danzaterapia entra nella neuroriabilitazione
Particolarmente innovativo il terzo progetto, “Quando il corpo ritrova il ritmo: studio di fattibilità e benefici della danzaterapia in neuroriabilitazione”, dedicato all’integrazione della danza nei percorsi di recupero dei pazienti con patologie neurologiche disabilitanti.
Nata da uno studio pilota presentato durante la Settimana del Cervello dello scorso marzo, l’iniziativa si è trasformata in un’attività continuativa.
Ogni giovedì, i pazienti ricoverati presso la Casa di Cura Città di Rovigo, partecipano a una seduta di danzaterapia che si affianca ai trattamenti riabilitativi convenzionali.
Il progetto esplora i benefici di questa attività non soltanto sul piano motorio, ma anche sulle funzioni cognitive e sul benessere emotivo, valorizzando una dimensione della riabilitazione che coinvolge la persona nella sua globalità.
Ricerca, innovazione e centralità del paziente
La partecipazione al Congresso SIMFER rappresenta un’importante occasione di confronto con la comunità scientifica nazionale e conferma l’attenzione della Casa di Cura Città di Rovigo verso lo sviluppo di percorsi riabilitativi sempre più efficaci e personalizzati.
I tre lavori presentati condividono un obiettivo: trasformare la ricerca e l’esperienza clinica quotidiana in opportunità concrete per migliorare la qualità dell’assistenza e favorire il recupero dell’autonomia dei pazienti.
Un impegno che valorizza le competenze dei professionisti, il lavoro multidisciplinare e una visione della riabilitazione attenta non soltanto alla malattia, ma soprattutto alla persona.
